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(da www.ilmascalzone.it)
E' tempo di girare pagina e costruire concretamente per la valorizzazione di questo tesoro delle vigne, nel rispetto delle normative indispensabili per la sua commercializzazione, alla luce del riconoscimento della Regione Marche come prodotto tipico del territorio. Se n'è parlato nella serata organizzata dall'associazione "Produttori vino cotto del Piceno" di Loro Piceno presso l'Istituto Alberghiero "Buscemi", che ha coinvolto gli studenti delle classi 3A Cucina e Ricevimento, coordinati della 3B Sala Bar e 3A Ricevimento, coordinati rispettivamente dal professor Giovanni De Mola, dal professor Francesco Felix e dalla professoressa Maria Pia Spurio, che si è sviluppata con il coordinamento della segretaria dell'associazione, Gisella Ercoli, funzionario della Camera di Commercio di Ascoli, che nel 2004 ne ha promosso la nascita, in collaborazione con il comune di Loro Piceno, Cciaa di Macerata, Province di Ascoli e Macerata.
L'obbiettivo? Formare i produttori, stimolandoli alla messa norma delle proprie attività, (su 23 soci, solo 5 sono titolari di cantine "a norma") in virtù di una maggiore diffusione e tutela del vino cotto marchigiano. In tal senso l'intervento incisivo del consulente dell'associazione, professor Leonardo Seghetti, rivolto a tutte le realtà coinvolte: «non perdiamo altro tempo, in altri paesi stanno già chiedendo la rivendicazione del vino cotto, dobbiamo unirci, seguire le norme di legge e rendere il nostro un prodotto unico e inimitabile». Il momento della degustazione guidata è stato curato dal professor Felix dell'Istituto Alberghiero: sono stati apprezzati i vini cotti delle aziende agricole "Germani Massimo" di Lapedona, la prima a mettersi a norma, e di "Catalini Sergio" di Ortezzano. All'evento, nel corso del quale è stato presentato il sito internet ricco di informazioni, non solo per i produttori, www.vinocottodelpiceno.it, realizzato da Paolo Marozzi, hanno partecipato Marco Calvaresi, Presidente della sezione Turismo Confindustria, Nelson Gentile, responsabile del Presidio Slow Food dei Monte Sibillini, Angelo Mangoni, Presidente della Centrale tutela qualità e repressione frodi e Giuseppe Pierantozzi, Comandante della Stazione Corpo Forestale.
Stefania Mezzina |